Safari Park Ravenna: un parco ideale per tutta la famiglia!

Visitare il Safari Ravenna è un po’ come andare in giro per il mondo ed incontrare da vicino e senza barriere animali come leoni ed elefanti, giraffe, tigri e scimpanzé. Scopri un percorso di 4 km, in circa 35 ettari di terreno, in località Mirabilandia! Un parco faunistico che ti permette di vedere più di 700 animali di oltre 100 specie diverse.

Come è possibile visitare l’area del Safari:

  • In auto propria: accedendo direttamente dalle biglietterie centrali in auto.
  • Con trenino e guida del Parco: servizio a pagamento, non prenotabile e ad esaurimento. Grazie a preparatissime guide potrai imparare i segreti degli animali ed entrare in relazione con le specie più mansuete creando con loro una relazione emozionale.
  • Con le auto elettriche: servizio a pagamento, non prenotabile e ad esaurimento.

Al Safari gli animali vivono in ampi spazi, in sicurezza.

Per lo Zoo Safari Ravenna il rispetto degli animali viene prima di tutto. Ecco alcuni dei criteri seguiti:

  • attenzione alle direttive europee
  • messa a disposizione degli spazi regolamentati dalle leggi regionali
  • alimentazione naturale
  • recupero, depurazione e riutilizzo interno delle acque
  • piantumazione di 1.500 alberi e 4.300 arbusti
  • ricoveri all’ombra con esclusivo impiego di materiali non inquinanti e facilmente smontabili
  • locali adeguati (e riscaldati per l’inverno)
  • spazi dove gli animali possono anche nascondersi alla tua vista
  • programmi di ricerca scientifica per la salvaguardia e il ripopolamento delle specie a rischio di estinzione
  • chiusura della biglietteria alle ore 15.00 (ultimo ingresso), il Parco chiude alle ore 17.00.

I protagonisti dello zoo Safari

Lo sapevi che in cattività si sono verificati alcuni casi di incrocio fra leoni e tigri? L’ibrido nato tra un leone maschio e una tigre femmina è detto Ligre, mentre quello tra una leonessa e una tigre maschio è detto Tigone. Ecco una carrellata di animali visibili al Safari.

Tigre

La tigre è un mammifero carnivoro della famiglia Felidae, il felino selvatico vivente più grande e uno dei più grandi predatori terrestri. In origine viveva in tutta l’Asia, ma ora ha perso il 93% dell’area di distribuzione. Delle 9 sottospecie tre sono ormai estinte. Le dimensioni variano molto: una tigre siberiana è lunga 3 metri e pesa 300 kg, mentre la più piccola, la tigre di Sumatra, è circa 140 kg per una lunghezza di 2 metri. Il suo manto è a strisce nere o brune su fondo giallo arancio oppure bianco striato di nero. Si adatta facilmente in habitat molto diversi, è un animale solitario che sta con i suoi simili solo per gli accoppiamenti. Non è un abile arrampicatore ed è attratta dall’acqua. Uccide prede anche quattro o cinque volte la sua taglia, soprattutto cervi, cinghiali e gaur. Allo stadio adulto non ha predatori naturali.

Leone

Il leone è un carnivoro della famiglia dei Felidi. Raggiunge i 250 kg di massa corporea e, dopo la tigre, è il più grande felino vivente al mondo. Abita le savane e le praterie tropicali e subtropicali, ma può adattarsi anche a boscaglie e foreste. Esistono due sottospecie, il leone africano e il leone asiatico. Può vivere in ambienti molto diversi, dal livello del mare fino a oltre 4,000 metri (Kilimanjaro). Predilige antilopi, zebre e gnu ma è in grado di cibarsi di tutto, arriva perfino a rubare le carogne. Le femmine imparentate formano gruppi numerosi con i propri cuccioli, guidati da un maschio. I maschi invece formano gruppi di 2-3 individui che competono per accaparrarsi i gruppi di femmine guidati da altri maschi. La IUCN considera il leone una specie vulnerabile, in quanto diminuita del 30 % negli ultimi 20 anni.

Elefante Asiatico

L’elefante asiatico è più piccolo di quello africano, vive in branchi di 8-20 individui, guidati da una femmina anziana, nella zona di India e Indonesia. Si nutre di erbe e germogli, frutti e cortecce. Grazie alla proboscide raggiunge anche i rami più alti e mangia circa 150 kg di frutta e foglie al giorno. I maschi adulti in libertà sono solitari, mentre le femmine e i maschi più giovani si spostano in gruppi da 5 a 120 componenti. I maschi pesano fino a 3500 kg. La gestazione di questo animale è molto lunga, circa 20-22 mesi, al termine dei quali nasce un solo piccolo. Grande amante dell’acqua. Non ha nemici naturali, a parte l’uomo e le tigri mentre è cucciolo. Vive in media 65-70 anni. Rispetto al parente africano è di indole più pacifica e tranquilla. Per questo lo si è potuto addomesticare. E’ l’elefante che si vede nei circhi.

Zebra

La zebra è un Mammifero Perissodattilo della famiglia degli Equidi. Il manto, bianco con striature nere o brune-rossastre, è diverso in ogni individuo e serve per mimetizzarsi durante la fuga. Vive nelle savane arbustive fino ai 4300 m di quota, dall’Etiopia al Sudafrica. Raggiunge 110-145 cm di altezza al garrese, i 217-246 cm di lunghezza e pesa 175-385 kg. Per la ricerca di cibo e acqua intraprende grandi migrazioni, riuscendo a coprire distanze superiori ai 1000 km, spesso in compagnia di altri grandi erbivori, specialmente gnu. Mangia più che altro graminacee, mentre viene predata dal leone e iena macchiata, ma anche dal coccodrillo del Nilo. Vive in piccoli gruppi di 2-15 individui, noti come harem, costituiti da uno stallone, alcune femmine, e dai loro piccoli più giovani. Più harem possono unirsi formando una mandria.

Canguro di Bennet

È una delle più grandi specie di Wallaby, un macropide che vive nell’Australia orientale. Ne esistono due sottospecie: la varietà diffusa in Tasmania, nota come Wallaby di Bennet, è più piccola e ha la pelliccia più lunga e ispida. Si adatta bene e può sopravvivere in molti habitat diversi e non presenta particolari minacce. Tuttavia, in alcune aree viene ucciso in quanto considerato un problema per le coltivazioni e i pascoli o per il commercio di pelliccia e carne. La femmina partorisce un solo piccolo, dopo un periodo di gestazione di circa un mese. Il nuovo nato, non ancora totalmente sviluppato, resta nel marsupio per circa 280 giorni, dove continua lo sviluppo e riceve il latte materno per un periodo che va dai 12 ai 17 mesi. Si nutre di erba e altri vegetali e vive nelle boscaglie costiere e nelle foreste di sempre verdi.

La mucca delle Highlands

La mucca delle Highlands, conosciuta anche con il nome di Hebridean breed, è una razza bovina originaria della Scozia. Grazie all’elevata resistenza al freddo questa razza è stata esportata in tutto il mondo, anche in zone con inverni più freddi che in Scozia; è caratterizzata da ampie corna a lira e da un folto, lungo e ispido pelame che la protegge dal vento. Inoltre è in grado di cibarsi di piante che altri bovini non sono in grado di sfruttare. È allevata per la carne, il manzo di Highland è infatti più magro rispetto alla media bovina: le Highland si proteggono dal freddo grazie al lungo e folto pelo piuttosto che a uno spesso strato di grasso sottocutaneo. Ha avuto un enorme successo in quanto la Highland è una razza resistente alle malattie, può essere allevata in esterno tutto l’anno.

Quanti tipi di antilopi conosci? Al Safari ne trovi quattro!

Antilope Alcina

L’antilope alcina abita nelle savane e nelle pianure dell’Africa est e sud. Raggiunge un’altezza di 130-180 cm e un peso tra 300 kg e una tonnellata. Vive circa 10-20 anni (25 in cattività). Le corna diritte e a spirale sono presenti in entrambi i sessi. Mangia erba, rami e foglie da cui ottiene la maggior parte dell’acqua di cui abbisogna. Forma branchi composti di 30-80 individui che eccezionalmente possono arrivare a contarne circa 500. Non è un abile corridore ma risulta infaticabile al piccolo trotto e può saltare fino a tre metri in altezza da ferma. Data la mole, allo stadio adulto non ha praticamente predatori abituali, mentre da giovane è predata da leoni, licaoni e iene macchiate.

Antilope Cobo

È una grande antilope con altezza fino a 150 cm e peso 160-250 kg. Si trova sempre vicino ai fiumi su quasi tutti i territori dell’Africa a sud del Sahara. Predilige le erbe adulte e durante le inondazioni resta immerso in acqua per alimentarsi delle parti di piante mature che emergono in superficie. I suoi zoccoli sono di colore nerastro, mentre il manto, che dà al marrone, presenta delle linee bianche attorno al muso e intorno agli occhi, come pure dietro le orecchie e a volte attorno al collo. Una leggenda narra che questi cerchi bianchi sul corpo siano un segno di riconoscimento per i coccodrilli, che riconoscono nei Cobo i veri padroni delle acque dei fiumi e per rispetto non li attaccano.

Antilope Sitatunga

ll sitatunga è un mammifero che abita le zone paludose dell’Africa centrale (in particolare nella Repubblica Democratica del Congo, in Botswana, nello Zambia e nella regione del Caprivi in Namibia). L’esemplare maschio misura circa 130 cm, con un peso di circa 90 kg; la femmina è più piccola: misura invece circa 80 cm d’altezza per 50 kg di peso. Il maschio ha una criniera sul dorso e 2 robuste corna affusolate e a spirale che possono raggiungere i 90 cm di lunghezza. Il mantello bruno scuro nei maschi e rossiccio nelle femmine e in entrambi i sessi sono presenti strisce bianche sul mantello. Si nutre principalmente di vegetali, quali erba, foglie, frutta, canne ed altre piante acquatiche.

Antilope Lichi

È alto circa 1 metro al garrese e presenta colorazioni differenti. Il maschio ha corna sono lunghe e snelle. Vive nelle zone paludose, si ciba di erbe e germogli di piante perenni. Nel periodo degli accoppiamenti, la lotta è seria e si feriscono spesso. Tra i lichi neri i combattimenti sono spesso mortali. Non vengono formati propri territori, i maschi raccolgono l’harem attorno a sé. La gestazione dura 7-8 mesi, le femmine lasciano la mandria e partoriscono in erba alta come tutte le antilopi. Spesso capita che molti giovani siano calpestati durante corse tumultuose del branco. Le mandrie sono assai sparse e varie e i due sessi tendono a mantenersi in mandrie separate.

I Camelidi del Safari

Vista l’ambientazione del Safari stile savana non potevano mancare cammelli e dromedari, abituati a lunghi percorsi senza cibo né acqua, grazie alle loro gobbe! E c’è anche il loro lontano cugino, il lama!

Dromedario

Il dromedario è un mammifero artiodattilo in Asia e Africa settentrionale, e introdotto dall’uomo in Australia. Fu addomesticato per la tolleranza a climi ostili e resistenza a spostamenti difficili senza cibo e acqua. È un ottimo animale da soma e da cavalcatura inoltre fornisce latte, grasso, carne, pelle e pelo. I maschi, più grandi delle femmine, son alti 2 m e pesano 400–600 kg. La singola gobba può misurare oltre 20 cm ed è composta da grasso e tessuto fibroso e serve come riserva di nutrienti. Il colore varia dal beige al bianco al quasi nero. Vive in mandrie con un maschio dominante. Dotato di udito e olfatto finissimi, si ciba di tutti i vegetali anche tossici. Non ha predatori naturali tranne lupi, leoni e tigri.

Cammello

Il cammello è parente del dromedario, ma ha due gobbe invece di una e il pelo più lungo. Allo stato selvatico è quasi estinto, a parte pochi capi in Asia. Gli altri cammelli sono addomesticati e costituiscono una specie a sé stante. È un mammifero imponente, alto 180-230 cm, lungo 225–350 cm e con un peso tra 300 e 1,000 kg. Grazie all’estrema tolleranza a condizioni climatiche estreme, alla capacità di fare a meno dell’acqua anche per mesi e alla infaticabilità nel percorrere anche lunghe distanze, il cammello è stato usato come animale da soma e da guerra. È erbivoro e può cibarsi di ogni tipo di vegetazione. Data la mole è quasi privo di predatori, escluso il lupo grigio in alcune zone. Vive circa 50 anni, 20-40 in cattività.

Lama

Con il termine lama si indicano 4 specie di Camelidi: la vigogna, il guanaco, l’alpaca e il lama. Originari del Sud America, le prime due specie sono selvatiche mentre le altre due sono addomesticate. Il lama è la forma domestica del guanaco mentre l’alpaca lo è della vigogna. Sebbene sia più simile ad una pecora, il lama è molto più affine a cammello e dromedario. Il lama è robusto e resistente al freddo per cui è diventato animale da soma nelle regioni andine. Del lama si mangia la carne e se ne usa il vello. In Nord America è usato anche come guardiano di greggi dal momento che è in grado di dissuadere anche predatori di taglia ragguardevole come i coyote. Il rapporto del lama con l’uomo risale all’età precolombiana.

Altri artiodattili

Cosa sono gli artiodattili? Sono mammiferi ungulati con un numero pari di dita. In questa grande famiglia puoi trovare animali di vario genere, infatti l’ippopotamo e il cervo ne fanno parte entrambi…

Bue dei Watussi

I buoi dei Watussi sono comuni come razza bovina da allevamento; la specie selvatica si è estinta a partire dal 1600. Sono allevati principalmente in Africa orientale, in praterie e zone alberate. Ha corna molto lunghe che arrivano a misurare oltre a un metro, si sviluppano a forma di semiluna e sono arcuate verso l’alto. La base delle corna ha una circonferenza che può raggiungere anche il mezzo metro di diametro. Il mantello è di colore fulvo oppure bianco o bianco e nero. Vivono in mandrie con un solo maschio e diverse femmine. I vitelli nascono dopo una gestazione di 9-11 mesi. Il popolo dei Watussi pratica l’allevamento di questi animali a scopo di culto, senza fini economici.

Yak

Lo yak un mammifero artiodattilo della famiglia Bovidae. E’ diffuso in Asia centrale grazie alle pratiche di allevamento, mentre allo stato selvatico è limitato all’altopiano tibetano. Gli individui adulti selvatici raggiungono i 200 cm di altezza al garrese e una lunghezza di oltre 300 cm e pesano anche oltre la tonnellata. Le femmine sono più minute, mentre la razza allevata ha mole quasi dimezzata. Ha una folta e lunga pelliccia di colore variabile dal marrone scuro al nero. Le corna sono grandi e incurvate verso l’alto. Predilige climi freddi e si ciba di erba, muschi e licheni. Vive in branco composto da 20 a 200 individui. L’aspettativa di vita massima per uno yak selvatico è di circa 25 anni.

Gnu

Lo gnu è un mammifero delle savane dell’Africa orientale e meridionale. Alto fino a 145 cm di altezza al garrese, lungo 250 cm e 290 kg di peso, è di colore grigiastro con riflessi blu, i peli della criniera e della coda sono neri. Ha corna curve verso l’alto. E’ un buon corridore e può raggiungere gli 80 km/h. Si ciba di erbe corte che bruca incessantemente. Gli gnu formano mandrie di migliaia di individui. In alcuni grandi parchi africani si possono osservare imponenti migrazioni di milioni di erbivori (gnu, zebre e diverse antilopi) alla ricerca di cibo in attesa della stagione delle piogge. E’ preda di numerosi carnivori tra cui leoni, leopardi, iene, licaoni. Può vivere fino a 40 anni.

Gaur

Il Gaur è un agile mammifero erbivoro diffuso in India, Indocina e Birmania. Il suo habitat è costituito da foreste, savane e praterie. Secondo la classificazione della IUCN (l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) è considerata una specie vulnerabile. Misura 250-330 cm e il suo peso varia dai 650 kg fino oltre una tonnellata. Il suo pelo è di colore scuro tendente al nero, con lunghe gambe di color bianco nella metà inferiore. Sia gli esemplari maschi che le femmine sono dotati di corna che possono arrivare fino ad 80 cm. I maschi sono mediamente il 25% più grandi delle femmine; molto pronunciata nei maschi è la “giogaia” che porta sotto la gola e arriva fino all’altezza delle zampe anteriori.

Bisonte Americano

Il Bisonte americano è un mammifero artiodattilo della famiglia Bovidae un tempo diffuso con enormi mandrie nelle praterie nordamericane. Nel XIX secolo è divenuto quasi estinto a causa della caccia e delle malattie introdotte dai bovini domestici. È un mammifero di dimensioni variabili tra i 210 e i 350 cm di lunghezza, con un’altezza di 190 cm e un peso medio 750-900 kg. L’habitat tipico è costituito dalle estese praterie nordamericane. La sua distribuzione originaria andava dal nord del Messico al sud del Canada. Allo stato selvatico si muovono in branchi molto numerosi. È un tipico erbivoro brucatore che si nutre di erbe stagionali e che migra seguendo l’abbondanza della risorsa alimentare. Il lupo attacca le vacche e i giovani mentre i maschi adulti generalmente non vengono predati.

Daino

Il daino è un mammifero artiodattilo della famiglia dei Cervidi. I maschi hanno corna (palchi) più robusti delle femmine, raggiungendo 160 cm di lunghezza, un’altezza al garrese 100 cm e un peso massimo di 80 kg. I palchi cadono ogni anno e si riformano aumentando di dimensioni. Il colore del mantello è variabile e va dal marrone-rossiccio con macchie bianche, a volte assenti, in estate fino al grigio nerastro invernale. Molto adattabile a differenti tipologie di habitat, non ha particolari preferenze ambientali se non per formazioni boschive. Si ciba di vegetali (erba, frutti e germogli) e funghi. Al momento degli accoppiamenti forma harem composti da un singolo maschio dominante e diverse femmine. Il daino è poco diffidente e l’aspettativa di vita è di circa 10 anni.

Cervo pomellato

È detto cervo pomellato per via della fitta macchiettatura del dorso. Alto quasi un metro al garrese, le corna possono essere anche a 80 cm. Gli esemplari più grossi toccano il quintale. Le corna sono dotate di tre estremità, negli esemplari più giovani sono vellutate mentre negli adulti sono imberbi, così da non arrecare fastidio o dolore quando il maschio combatte o marchia gli alberi del suo territorio. Vive nella fascia monsonica dell’Asia Centro-Meridionale, in un clima tropicale. Si nutre di piante erbacee, fiori, frutti, foglie degli alberi più bassi (che riesce a raggiungere poggiandosi sui tronchi). È stata osservata una forma di simbiosi molto interessante tra questi animali e gli entelli (piccoli primati): si aiutano sfruttando l’ottimo olfatto dei cervi e l’ottima vista degli entelli a seconda delle necessità.

La Giraffa

 

La giraffa è un mammifero artiodattilo africano della famiglia dei Giraffidi, parente dell’okapi (Okapia johnstoni). È alta più di 5 mt, pesa una tonnellata e vive circa 25 anni. Ce ne sono 9 sottospecie. Ognuna ha un disegno distinguibile dagli altri, ha due cornini pelosi e una protuberanza ossea mediana più evidente nei maschi. La lingua è lunga 50 cm, prensile e coriacea. Per raggiungere il suolo con la testa (ad esempio per bere) la giraffa divarica gli arti anteriori, mentre si riposa inginocchiata su tutti e quattro gli arti. Non forma mandrie e non mostra spiccata socialità. I maschi sono più alti e pesanti delle femmine, con un collo che può superare i 2 metri. Nel periodo dell’amore si fronteggiano colpendosi con il collo. Ogni femmina partorisce un singolo piccolo che alla nascita è altro circa 1,8 metri. Da adulti non hanno predatori ma possono essere vittime di leoni.

Ippopotamo

 

L’ippopotamo è un mammifero africano con corpo allungato e arti corti che può vivere anche 40 anni. Il maschio è lungo 5 metri e alto 150 cm al garrese e pesa 1.500-1.800 kg. Nonostante la mole può correre fino a 40 km/h ed è molto aggressivo, tanto da diventare una minaccia anche per l’uomo. È vegetariano e vive in fiumi e laghi ed è adatto alla vita anfibia: con una vista ottimale anche in acqua e una chiusura ermetica degli orifizi durante l’immersione. I suoi canini crescono continuamente e superano il mezzo metro per oltre 3 kg di peso. Vive in gruppo formato da un maschio dominante e molti altri individui. A volte si verificano combattimenti anche piuttosto cruenti, di rado mortali ma che possono lasciare profonde cicatrici. Era diffuso in tutta l’Africa sub-sahariana, ma si è ridotto a causa della caccia e delle pratiche agricole.

L’orice dalle corna a sciabola

L’orice dalle corna a sciabola è un mammifero della famiglia Bovidae. In passato era diffusa in gran parte del Nordafrica; la specie è stata dichiarata estinta in natura nel 2000. Già nel 1960 è cominciato un programma di conservazione ex-situ che ha permesso di mantenere ad oggi circa 8.000 individui in cattività in diversi programmi di riproduzione. Tre programmi di reintroduzione in natura sono stati iniziati in Tunisia, Marocco e Senegal dove sono mantenute ancora in condizioni controllate. Diversi zoo europei partecipano a un programma di riproduzione in cattività mirato alla reintroduzione della specie in natura. I neonati nascono con il manto giallo, privo di qualsiasi macchia, e assumono la colorazione degli adulti all’età di 3-12 mesi. Il mito dell’unicorno potrebbe aver avuto origine dall’avvistamento di orici dalle corna a sciabola con un corno spezzato.

Area pedonale

Distaccata dal percorso del Safari, c’è un’area con spazi recintati dove puoi camminare o fare un giro su un trenino a rotaia. Vedrai animali più comuni, ma anche tra esemplari rari! Troverai l’Isola dei Babbuini, l’Isola dei Lemuri, l’oasi degli Scimpanzé e il Polo Didattico, che comprende il Rettilario (con oltre 80 esemplari) e le aule didattiche “Aula Celli” e “PiccolaFauna”. Inoltre un’area dedicata al mimetismo, con acquario e la bellissima dimora dei Siamanghi. Scimpanzé e siamanghi sono a rischio di estinzione a causa della deforestazione, del bracconaggio e delle epidemie. Per questo motivo sono state istituite riserve naturali in Africa e sono stati adottati dei programmi di riproduzione negli zoo di tutto il mondo al fine di garantire la continuità della specie.

Il rettilario del Safari

Il rettilario del Safari Ravenna è stato progettato dai migliori esperti del circuito zoologico italiano. Costruito in una palazzina isolata termicamente, un ambiente termoregolato adatto gli animali ospiti e gestito da personale altamente qualificato. Ogni teca è stata ideata sulla base delle esigenze dei singoli animali. Grazie a questo benessere, fra gli ospiti striscianti vi sono nascite anche da parte delle specie più difficilmente adattabili alla cattività.

Sorge dalle ceneri dello storico “REPTILARIUM AQUARIUM” di San Marino, uno dei più importanti centri erpetologici europei del secolo scorso.

Il Safari Ravenna è riuscito a rilevare tutti i rettili presenti nel centro erpetologico e tra di essi figurano circa una cinquantina di animali: serpenti velenosissimi, tra cui crotali, cobra e serpenti ferro di lancia, i rarissimi coccodrilli nani africani, le pericolose tartarughe azzannatrice ed alligatore, grandi costrittori (tra cui gli anaconda) e diverse iguane.

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Piccola fauna

La mostra didattica sulla piccola fauna nasce dall’idea unica di dedicare un’area a tutti quegli animali troppo piccoli o ritenuti inadatti ad uno zoo. Lo staff scientifico del Safari ha studiato così degli spazi ideali per questi piccoli ospiti, in modo che tu possa osservarli in un ambiente il più naturale possibile. Questa mostra istruttiva e divertente affronta vari temi (il mimetismo, le strategie di gruppo, il rapporto tra madre e piccolo) e ti porta ad un rapporto più consapevole, appassionato e divertente con il mondo dei piccoli animali.

Le oasi della zona pedonale

Scimpanzé

Lo scimpanzé è un primate originario dell’Africa Equatoriale. È onnivoro e abita foreste tropicali, di montagna, di palude e savana. Vive in gruppi di 15-120 individui con a capo il maschio dominante. Di notte dorme sugli alberi, dove costruisce nidi intrecciando foglie e rami. Comunica con i suoi simili tramite un sistema di vocalizzazioni, gesti, posizioni del corpo ed espressioni facciali. È una delle poche specie di primati in grado di manipolare, modificare ed utilizzare strumenti. Gli scimpanzé vivono in media 50 anni, in cattività anche 60. Una femmina infatti può dare alla luce un piccolo solo ogni 5 anni.

Lemure Catta

Il lemure Catta è di dimensioni medio grandi; è il più conosciuto grazie alla lunga coda ad anelli bianchi e neri. Abita le foreste del Madagascar nella zona centro meridionale, è onnivoro e in grado di arrampicarsi agevolmente. E’ un animale molto sociale che forma gruppi fino a trenta individui, dove le femmine sono dominanti. Il lemure catta è attivo esclusivamente nelle ore diurne e fa bagni di sole stando seduto. Ha grandi capacità di vocalizzare e sfrutta questa capacità per mantenere la coesione del gruppo o per allarmare gli altri di una minaccia. L’aspettativa di vita è di circa 18 anni in natura e 27 in cattività.

Babbuini

L’Amadriade è una specie di babbuino, diffusa nell’Africa nord-est soprattutto in Etiopia. Abita le steppe aride, scarpate e montagne, ad altitudini superiori ai 1,500 m. È una specie molto legata all’acqua e mangia erbe, invertebrati e frutti di piante grasse. Compone harem con un maschio, una femmina dominante e diverse altre femmine. Diversi harem imparentati si aggregano a formare i clan, gruppi di alcune centinaia di individui. Non è brava ad arrampicarsi, trascorre parte del giorno a terra o sulle rocce alla ricerca del cibo o impegnata in attività sociali quali il grooming (un animale ripulisce un suo simile dai parassiti).

Siamango

Il Siamango è un primate della famiglia hominoidea, il loro Paese di Origine è il Sud-Est Asiatico. Abita le foreste pluviali, tropicali e sub tropicali, a bassa quota. Si ciba di frutta, foglie, uova, insetti e piccoli vertebrati. Assomiglia al gibbone ma è più grande e riesce ad emettere un vasto repertorio di vocalizzazioni. Forma piccoli gruppi di quattro individui, una coppia monogama e i loro figli. Il maschio si occupa dei figli più della femmina. Protegge il territorio attivamente allontanando i rivali con manifestazioni, principalmente vocali, durante le quali la coppia di adulti di ogni gruppo intona richiami di avvertimento.

Alcuni uccelli del Safari

Cicogna ventrebianco

La cicogna ventrebianco, è un uccello della famiglia Ciconiidae, ed è presente nelle aree aperte di tutta l’Africa orientale. E’ nera con zampe grigie, ginocchia e piedi rossi, becco grigio e ventre bianco. Pur essendo un grosso uccello, è la cicogna più piccola del mondo: è lunga 73 cm e pesa solamente poco più di 1 kg. La femmina è leggermente più piccola del maschio. Nel periodo di riproduzione, depone dalle 2 alle 3 uova; si alimenta di insetti come cavallette, locuste e altri grossi insetti; ma può predare anche piccoli vertebrati come uccelli, rane, lucertole, piccoli roditori.

Gru coronata

La gru coronata ha una cresta sulla testa e una corona di penne giallastre lunghe e rigide in corrispondenza della nuca. Vive nell’Africa sub-sahariana, vicino a laghi e fiumi, cresce in gruppi molto numerosi, che si dividono quando devono accoppiarsi. Nidifica in un posto acquitrinoso con pozze poco profonde, o nell’intreccio di canneti. La femmina depone 2 o 3 uova blu pallido, controllate dai entrambi i genitori a turno. La schiusa e la nascita dei piccoli, avviene dopo 29-31 giorni, e solo dopo pochi giorni lasceranno il nido. Si nutre di insetti, semi, piccoli vertebrati e frutti.

Nibbio Bramino

Nell’area pedonale è possibile osservare il nibbio bramino è un uccello rapace della famiglia degli Accipitridi. È di medie dimensioni, lungo circa 43-50 cm, di colore bruno-rossastro, tranne il capo e il petto, di colore bianco; gli immaturi presentano una colorazione differente, bruni con striature più chiare. Si nutre di rane, granchi, pesci, insetti e spazzatura di ogni genere. La si può trovare in Europa, parte dell’Africa settentrionale e dell’Asia. In Italia è stanziale e nidificante, ma piuttosto raro, ed è oggetto di programmi di protezione.

Struzzo

Lo struzzo è il più grande tra gli uccelli viventi. Appartiene all’ordine degli Struthioniformes e non vola. E’ allevato in tutto il mondo. È alto non meno di due metri e mezzo e pesa 150 kg, ha il collo, la testa e le zampe senza penne e di colore rosso carne. Il maschio ha piume nere e ali bianche mentre la femmina è grigio-bruna con ali e coda bianco sporche. Corre a circa 70 km/h. Il piede ha due dita con cuscinetti carnosi, che impediscono di affondare nella sabbia. Mangia vegetali, invertebrati e piccoli vertebrati. È un uccello poliginico, un maschio controlla 2-4 femmine che usano un nido condiviso e lasciano le uova alle cure del maschio. I pulli dopo circa due settimane sono del tutto indipendenti dai genitori.

Emù

L’emù è un grande uccello australiano dell’ordine degli Struthioniformes e non è volatore. È secondo solo allo struzzo per dimensioni massime, arrivando a 1,9 metri di altezza a 55 kg di peso. Come lo struzzo, anche l’emù è un forte corridore che raggiunge i 50 km/h. L’emù vive principalmente nelle savane alberate dell’ Australia e della Tasmania. Allo stato selvatico abita foreste di eucalipti e brughiere tipiche del continente australiano. Vive in coppie fisse o piccoli gruppi; si nutre di vegetali, semi, germogli, di piccoli insetti e altri invertebrati. La femmina depone fino a 20 uova covate dal maschio per un periodo di circa 8 settimane. Alla nascita i pulli pesano all’incirca mezzo chilo e raggiungono la completa indipendenza intorno ai due mesi di vita.

Il Fenicottero Rosso

Il Fenicottero rosso è un uccello acquatico della famiglia Phoenicopteridae diffuso nelle isole Galapagos, nei Caraibi, in Venezuela e Colombia. Vie in lagune con salinità assai elevata. I maschi sono più grandi delle femmine e raggiungono i 145 cm di altezza e un peso medio di 2.8 kg. Il piumaggio è roseo con le penne copritrici rosse e le remiganti primari e secondarie nere. Vivono in enormi colonie di migliaia di individui. I fenicotteri sono monogami e depongono un singolo uovo in un nido fatto di fango; riposano su una sola zampa, si nutrono di alghe blu-verdi, piccoli crostacei e molluschi. Il colore rosso delle penne deriva in gran parte dall’apporto in carotenoidi dal cibo. Si alimentano stando a testa in giù e sono predati principalmente da iene, sciacalli e aquile.

I nuovi nati al Safari Ravenna

Ogni anno, grazie alle amorevoli cure dello staff e al benessere degli animali ospitati, nascono diversi cuccioli. Il Safari Ravenna è un’area naturale a impatto zero che ha deciso di prendersi cura di loro con l’intento di salvaguardare la diversità biologica. Ha avviato progetti di ricerca scientifica che riguardano il benessere degli animali all’interno del parco e il ripopolamento delle specie protette a rischio di estinzione, con alcuni dei più prestigiosi atenei e istituti italiani ed europei.

Partendo dal presupposto che “non si può amare ciò che non si conosce” (prof. Giorgio Celli), il Safari Ravenna si propone come un luogo d’incontro fra l’uomo, gli animali e l’ambiente, con l’obiettivo di creare un rapporto più consapevole.

I programmi di tutela e ripopolamento delle specie protette e in via di estinzione vengono portati avanti con la collaborazione, oltre che degli istituti di ricerca, anche con parchi e strutture faunistiche di tutto il mondo.

Tali collaborazioni e ricerche contribuiscono ad assicurare il mantenimento di una buona diversità genetica nella prole, tralasciando qualsiasi tecnica invasiva per gli animali, ed evitando così le problematiche che sorgono in caso di accoppiamenti consanguinei, in accordo con quanto stabilito dalla Conferenza Mondiale sulla Biodiversità del 1992.

La Grande Pensilina del Safari

E’ l’area di 1.200 mq coperta da pannelli fotovoltaici del Safari Ravenna dove è situato il Ristoro, l’Area Pic Nic, l’esclusivo Isola Felice Shop, Bagni, la Nursery , i distributori e l’area giochi. A partire dal 25 marzo, per tutti i fine settimana e per i festivi e da giugno tutti i giorni, torna SafariLandia!!!

SafariLandia

Al Safari Ravenna vi aspetta Safarilandia!

Il Parco arricchisce la sua offerta con l’area gonfiabili più grande di tutta la Riviera Romagnola!

Troverai 8 fantastici gonfiabili ideali per bambini più grandi e piccini e ancora…Acqua roller, bumper boat, possibilità di organizzare compleanni ed eventi!

Safarilandia si trova sotto la grande pensilina del Safari Ravenna ed è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18.00. Per i possessori del biglietto del Safari Ravenna l’ingresso è di soli €6,00, per chi volesse accedere solo a quest’area invece il costo è di € 10,00.

N.B: SafariLandia riaprirà nella stagione 2019. Per conferma sugli orari e info compleanni chiamare il n° 335 254067 (solo relativamente all’area gonfiabili)

SERVIZI DEL SAFARI

Parcheggio: un’area molto ampia completamente gratuita, anch’essa dotata di pannelli fotovoltaici.

Nursery: una apposita stanza dotata di fasciatoio, lavandino e bagno dove poter cambiare il proprio bambino comodamente.

L’Isola Felice Shop: l’esclusivo negozio del Safari Ravenna dove poter acquistare peluche, magliette, libri, giochi e molto altro a tema Safari!

Parking cani: per una questione di sicurezza, nell’area del Safari sono ammessi solo cani di piccola taglia e solo a bordo della tua auto. Il Parco mette a disposizione appositi box per gli altri. Dopo la visita nell’area del Safari, anche il vostro amico a 4 zampe potrà continuare a trascorrere con voi una giornata indimenticabile nelle altre aree del Parco (fatta eccezione del trenino per l’Isola dei Babbuini e area Lemuri).

BIGLIETTI DEL SAFARI

  • INTERO (a partire dagli 11 anni) € 25,00
  • RIDOTTO (dai 4 ai 10 anni) € 21,00
  • RIDOTTO (disabili autosufficienti) € 15,00
  • ACCOMPAGNATORE DISABILE € 20,00
  • BIMBI SOTTO I 4 ANNI GRATIS
  • DISABILI NON VEDENTI/IN CARROZZINA GRATIS

Calendario aperture e orari Safari Ravenna.

  • La biglietteria del parco è aperta dalle 10:00 alle 15:00 (ultimo accesso) nelle giornate indicate da calendario! Il parco chiude alle 17:00 circa. Fino al mese di settembre, nei giorni indicati in arancione le biglietterie apriranno alle 9:30.
  • L’area pedonale apre alle ore 11:00.
  • Nel corso della stagione il calendario può essere soggetto a cambiamenti, si consiglia di consultare sempre il sito nelle giornate a ridosso della visita al Parco.

Vuoi vedere il Safari Ravenna? Prenota all’Hotel Lem Casadei di Cervia e scegli l’Offerta Parchi!