La storia della Colonia Varese di Milano Marittima.

La Colonia Varese fu intestata a Costanzo Ciano ed è situata in Viale Matteotti a poche centinaia di metri dalla Colonia Montecatini. Qui nel 1970 Marcello Aliprandi girò “La ragazza di latta” e in seguito nel 1983 Pupi Avati vi ambientò il film horror “Zeder” sceneggiato insieme al fratello e Maurizio Costanzo.

 

La Colonia Varese fu costruita nel 1938 per conto della Federazione dei Fasci della provincia di Varese. In un anno, la colonia era già divenuta realtà. Vi potevano alloggiare al suo interno fino a 800 bambini opportunamente divisi tra maschi e femmine tramite camerate e refettori.

 

Nella corte centrale era stata pensata una statua nella posa del saluto romano; probabilmente raffigurante Costanzo Ciano o Benito Mussolini. Un altro aspetto interessante che non è mai stato portato a termine, riguarda la costruzione di una cappella e di un piccolo caseggiato adibito ad isolamento per i bambini che contraevano malattie durante il soggiorno. Una testimone che è stata nella Colonia Varese negli anni ’50 ci ha riferito che quando i genitori andavano a trovare i bambini non gli era permesso di entrare, si potevano salutare solo attraverso la recinzione perimetrale.

 

Alcune testimonianze hanno riportato che tra il ’46 ed il ’47 la colonia venne in parte riutilizzata dai bambini. Di questo potrebbero essere una testimonianza i disegni fiabeschi ancora oggi presenti e che di fatto sono in netto contrasto con la filosofia militaresca data ai bambini sotto il regime fascista. La colonia fu presieduta da un custode fino al 1969 e dagli anni ’90 è sotto la competenza dei Beni Culturali in quanto ha compiuto i 50 anni dalla data di costruzione. Nei primi mesi del 1944 la Colonia Varese finì nelle mani dei tedeschi che la usarono come campo di concentramento, obitorio, carcere e ospedale dipingendovi cinque grandi croci rosse: tre sul tetto e due nella parte a mare ancora oggi visibili.

Tra il 2014 e il 2015 è avvenuto per la prima volta un crollo di una parte della colonia, segno che la struttura sta diventando seriamente più pericolante di quanto non lo fosse già prima.

Si è sempre detto che i tedeschi in ritirata fecero saltare il corpo centrale delle scale, ma il ritrovamento di una foto del 1947 testimonia senza alcun dubbio che la struttura era perfettamente in piedi anche dopo la guerra. Fatto sta che le scale furono inspiegabilmente abbattute negli anni successivi e oggi le rampe che vediamo sono frutto di un restauro iniziato negli anni ’60 (pratica n°346/60 intestata a Amministrazione Colonia Varese Ampliamento) e mai portato a termine. Nel 1945, alcuni mesi dopo la liberazione di Cervia, gli Alleati del 450° Squadron RAAF usarono il cortile della colonia come deposito per i loro kittyhawk.

 

Fonte https://www.cerviaemilanomarittima.org/